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Ragadi alle mani: quelle piccole ferite dolorose

Il freddo è la causa principale delle ragadi alle mani, quei solchi e tagli che si formano sulla pelle, attorno alle unghie. Si presentano come delle ulcerazioni talvolta anche molto profonde che colpiscono prevalentemente mani e piedi.

Si formano quando la pelle perde la sua naturale elasticità e idratazione. Oltre a evitare di esporre la pelle al freddo, è importante idratarla con l’uso di creme a base di glicerina e di oli, asciugarle bene, ed ancora per evitare che le ragadi si infettino, massaggiare la parte colpita con olio essenziale di melaleuca.

Per cicatrizzare i tagli provocati dalle ragadi è utile utilizzare pomate a base di cera e acido borico, e a scopo preventivo utilizzare creme emollienti che aiutano a conservare la pelle morbida ed idratata.
Se le ragadi appaiono aperte è utile ricorrere all’olio di karitè e di rosa mosqueta, che se mescolati insieme servono ad ammorbidire la pelle e favorire la guarigione.

Se poi il problema delle ragadi dovesse essere causato da una cattiva circolazione periferica, l’uso dell’olio di pesce e di borragine in perle rappresentano la soluzione vincente.

In ultimo, ma non per importanza, si può ricorrere all’uso di prodotti omeopatici come il nitricum acidum 9 CH ad azione antinfiammatoria, e l’arsenicum album 5 CH quando la pelle intorno alla ragadi presenta delle screpolature, o quando c’è un intenso calore locale.

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Pediculosi: una realtà in espansione

La trasmissione dei pidocchi avviene per contatto diretto, per cui nessun metodo di prevenzione risulta essere efficace, considerando l’impossibilità di impedire ad un bambino di giocare con i suoi coetanei per paura di una infestazione.

La cosa che risulta più importante ed utile è il controllo quotidiano dei capelli, soprattutto alla radice, dove si annidano le uova al fine di intervenire tempestivamente utilizzando, ove sia necessario, i pettini a denti stretti.

Raccomandare i bambini di non scambiarsi sciarpe e cappellini ha una modesta utilità, considerando che il pidocchio difficilmente abbandona la testa dell’ospite. Oggi fortunatamente abbiamo diverse armi per contenere l’annoso problema che non ha stagionalità: shampoo, schiume, spray, e lozioni il cui utilizzo preventivo crea un ambiente sfavorevole all’insediamento di questi minuscoli animaletti.

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Cortisolo e stress

Il cortisolo è detto anche “ormone dello stress” perché i livelli aumentati si riscontrano in caso di forte stress psicofisico, vita frenetica e irregolare o dopo attività fisica molto intensa determinando come effetto collaterale una serie di problematiche: aumento della gittata cardiaca, della glicemia, una riduzione delle  difese immunitarie, ipertensione, debolezza muscolare, cefalea, infezioni ricorrenti, alterazioni del ciclo mestruale, difficoltà ad addormentarsi, accumulo di tessuto adiposo intorno all’addome, nonché calo del desiderio sessuale, vulnerabilità.

Spesso non ci rende conto dell’importanza di tale “ormone” e delle conseguenze derivanti da un innalzamento cronico. Cambiare le proprie abitudini, il proprio stile di vita contribuisce a riportare nella normalità questo parametro, ed il test di valutazione è l’unica maniera per verificarlo.

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